Partenza Percorsi 05 DAL PASSO ELBEL AL RIFUGIO DE GASPERI - Sappada
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Sentiero turistico

05 DAL PASSO ELBEL AL RIFUGIO DE GASPERI - Sappada

Sentiero turistico · Carnia
Responsabile del contenuto
C.A.I. Sappada Plodn Partner verificato  Explorers Choice 
  • Panorama verso Piccolo Siera e Creton di Tul dal sentiero passo Elbel - rifugio De Gasperi
    / Panorama verso Piccolo Siera e Creton di Tul dal sentiero passo Elbel - rifugio De Gasperi
    Foto: @ Giovanni Borella, Giovanni Borella
  • / Rifugio Fratelli De Gasperi (Val Pesarina, Foto A. Cella)
    Foto: © A.Cella, http://caitolmezzo.it
  • / Salendo al passo Elbel
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, © Piller Hoffer Manuel
2.5 2.0 1.5 1.0 0.5 km

Anche se risulta più lungo e meno suggestivo del sentiero Corbellini (v. itinerario 39) questa proposta rappresenta per gli escursionisti alle prime armi la più agevole soluzione per l'accesso da Sappada al rifugio in quanto consente di evitare i prolungati tratti esposti del sentiero anzidetto.         
media
2,6 km
1:30 h.
221 m
441 m

Il percorso è in pieno sole, vario negli spazi attraversati: mughete, lembi prativi, boschi. È sicuramente remunerativo soprattutto per le belle vedute sulle caratteristiche rocce dolomitiche del gruppo del Clap e sulle Alpi Carniche orientali. In genere poco frequentato, dovrebbe invece godere di una maggior attenzione da parte degli escursionisti.

Autore: © Giovanni Borella

C.A.I. Sappada/Plodn

Interreg V Italia-Austria - CLLD Dolomiti Live.Progetto “Montagna sicura – montagna avventura”ITAT 4019 CUP B43J16000270004

outdooractive.com User
Autore
Giovanni Borella
Ultimo aggiornamento: 16.06.2020

Difficoltà
media
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
1951 m
Punto più basso
1636 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Indicazioni sulla sicurezza

Difficoltà: E

Ore dal P.so Elbel : andata 1,15-1,30   ritorno 1,30-1,45    totale 2,45-3,15

SEGNAVIA: 315, 201

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

Ulteriori informazioni e link

AVVERTENZE

  • Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

RIFUGIO DE GASPERI

Partenza

Passo Elbel (1951 m)
Coordinate:
Geografico
46.519113, 12.651845
UTM
33T 319887 5154405

Arrivo

Rifugio De Gasperi

Direzioni da seguire

Dal valico, raggiunto da Sappada con l'itinerario n. 3, si segue il sentiero 315, che scende con ripide serpentine verso sud alla base del Campanile di Mimoias (piccola, ardita guglia che si trova a sud del passo Elbel), ne rasenta la base ove incrocia il 202a (diretto al passo di Mimoias o all'omonima casera in disuso). Qui (cartelli) si prosegue invece a sinistra (est) in leggera salita, indi si continua a traversare nella medesima direzione fino ad un primo spallone con larici e abeti (grosso masso con segnavia e ottimo belvedere sul passo e la Creta di Mimoias), poi si divalla per un breve ma erto pendio verso sud raggiungendo una seconda spalla erbosa. Si continua a scendere dolcemente tra fitte mughete, attraversando una lingua ghiaiosa, un bosco di abeti, altri baranci e larici isolati. Si costeggia successivamente, in direzione sud-est, tra fitta boscaglia, il complesso versante meridionale del Creton di Clap Piccolo toccando la spianata erbosa ove si notano i ruderi della casera omonima. Qui ci si inserisce sul sentiero 201, proveniente dalla località Pian di Casa (val Pesarina), che prosegue prevalentemente in quota attraverso ampie distese boschive. Poco oltre, il sentiero si fa qua e là esposto e un po' delicato sia per la sua natura scivolosa, sia per il cedimento in qualche punto dei tronchi di tenuta. Si inizia ora a salire fino al canalone del rio Pradibosco, oltre il quale si traversa ancora verso est fin sotto un breve ma ripido costone che si supera con una serie di svolte abbastanza ripide. Raggiunta la sommità, il rifugio è ormai a due passi.

Ritorno

Avviene per lo stesso itinerario. Per gli escursionisti molto allenati ed esperti lungo gli itinerari 10+11 o 10+12.

Autore: © Giovanni Borella

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Titoli consigliati

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.

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Omar Gubeila
13.05.2019 · Community
Buongiorno! In qualità di attuale gestore del rifugio De Gasperi, mi permetto di segnalare che il sentiero Corbellini dal 2017 è nuovamente percorribile ed agibile a seguito dell'intervento delle guide alpine per il ripristino dello stesso.. Chiedo quindi cortesemente di modificare quanto scritto nella descrizione. Grazie!
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Difficoltà
media
Lunghezza
2,6 km
Durata
1:30h.
Dislivello
221 m
Discesa
441 m

Statistiche

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