Partenza Percorsi 04 DAL PASSO OBERENGHE AL PASSO ELBEL - Sappada
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Sentiero turistico

04 DAL PASSO OBERENGHE AL PASSO ELBEL - Sappada

Sentiero turistico · Belluno
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C.A.I. Sappada Plodn Partner verificato  Explorers Choice 
  • Salendo al passo Elbel vista verso la Creta di Mimoias
    / Salendo al passo Elbel vista verso la Creta di Mimoias
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Salendo al passo Elbel vista verso la Creta di Mimoias
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Scendendo vista verso il passo Mimoias
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Scendendo vista verso il passo Mimoias
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Arrivando al passo Mimoias
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Vista verso la Terza Grande
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Scendendo dal passo Oberenghe
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
  • / Vista verso il Comelico dal passo Oberenghe
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, C.A.I. Sappada Plodn
m 2200 2100 2000 1900 1800 1700 1600 3.5 3.0 2.5 2.0 1.5 1.0 0.5 km

Questa proposta, si può dire, rappresenta la naturale continuazione dell'itinerario 2 e permette all'escursionista allenato, in cerca di emozioni particolari, di assaporare la pace e i silenzi di una delle zone più appartate e incontaminate dell'intera area sappadina. I suoi passi romperanno per qualche attimo la severa solitudine di un ambiente dominato dalla singolare struttura della Cresta di Enghe e dall'isolata sagoma della Creta di Mimoias. Abbinandolo con gli itinerari 2 e 3 (quest'ultimo in senso inverso) si effettua l'anello della Cresta di Enghe.
media
3,6 km
2:00 h.
256 m
375 m

È un itinerario pieno di sole, interessante per la grande varietà degli spazi che attraversa (coste baranciose, valloni selvaggi, verdi forcelle, distese prative). Si snoda per buona parte in discesa o tenendosi in quota, pertanto non risulta faticoso tranne che nello strappo finale che precede il passo Elbel. Rappresenta il secondo segmento del lungo anello di Enghe.

Autore: © Giovanni Borella

C.A.I. Sappada/Plodn

Interreg V Italia-Austria - CLLD Dolomiti Live.Progetto “Montagna sicura – montagna avventura”ITAT 4019 CUP B43J16000270004

outdooractive.com User
Autore
Giovanni Borella
Ultimo aggiornamento: 16.06.2020

Difficoltà
media
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
2077 m
Punto più basso
1702 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Indicazioni sulla sicurezza

Difficoltà: E

Ore da borgata Palù : salita 1,30-2,00   

SEGNAVIA: 314, 202, 202a, 315

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri).

Ulteriori informazioni e link

AVVERTENZE

  • Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

Partenza

Passo Oberenghe (2076 m)
Coordinate:
Geografico
46.521065, 12.624673
UTM
33T 317809 5154685

Arrivo

Passo Elbel

Direzioni da seguire

Dal passo Oberenghe, raggiunto con l'itinerario 2, si scende per circa 100 metri seguendo le ripide serpentine del sentiero 314. Al bivio per la sottostante val Frison si prende a sinistra (est) il 202 che conduce rapidamente prima in discesa, indi in mezza costa alla bella insellatura prativa del passo di Mimoias (m 1976) chiuso tra l'omonima Creta a sud e la Cresta di Enghe a nord. Dal valico si prosegue in un suggestivo, ampio vallone tra prati e massi isolati quasi fin sotto il campanile di Mimoias. Qui si continua per il sentiero (cartelli) che sale a sinistra verso nord (la traccia di destra punta a est verso il rifugio De Gasperi) e, con regolari ma ripidi tornantini, guadagna il passo Elbel.

Ritorno

Dal passo il rientro a Sappada avviene con l'itinerario n.3 in senso inverso impiegando ore 1.45-2.15.

Autore: © Giovanni Borella

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Titoli consigliati

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.

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Difficoltà
media
Lunghezza
3,6 km
Durata
2:00h.
Dislivello
256 m
Discesa
375 m

Statistiche

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