Logo DAV
Logo OEAV
Logo AVS
1 Monat gratis Pro testen Community
Sprache auswählen
Start Touren Scalata del monte San Simeone
Tour hierher planen Tour kopieren
Rennrad empfohlene Tour

Scalata del monte San Simeone

Rennrad · Gemona del Friuli
Profilbild von Gemonese Outdoor
Verantwortlich für diesen Inhalt
Gemonese Outdoor 
  • Ponte sul Tagliamento a Braulins - Trasaghis
    / Ponte sul Tagliamento a Braulins - Trasaghis
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • / Casa delle Farfalle - Bordano
    Foto: Luciano Baldassi, Community
  • / Vista di Gemona e il Tagliamento, sullo sfondo il monte San Simeone
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • / Vista del campo di Osoppo-Gemona e il Tagliamento dal monte San Simeone
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • / Chiesetta di San Simeone
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • /
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • /
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
  • /
    Foto: Gemonese Outdoor, Community
m 1200 1000 800 600 400 200 22 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 km
Un percorso che vi porterà in vetta al monte San Simeone, il rientro avviene dalla stessa strada dell'andata oppure è possibile raccordarsi con altri percorsi che potrete trovare in questo spazio.
mittel
Strecke 22 km
3:25 h
1.916 hm
985 hm
Schwierigkeit
mittel
Technik
Kondition
Erlebnis
Landschaft
Höchster Punkt
1.211 m
Tiefster Punkt
193 m
Beste Jahreszeit
Jan
Feb
Mär
Apr
Mai
Jun
Jul
Aug
Sep
Okt
Nov
Dez

Sicherheitshinweise

Attenzione nei mesi più freddi al ghiaccio all'interno delle gallerie.

Weitere Infos und Links

Gemona del Friuli

Solamente attraversando l'abitato gemonese lungo l’arteria principale del centro storico, quanto vi accompagna soddisfa l’occhio e immerge nell’atmosfera cittadina: accolti da Porta Udine, con il Leone di San Marco a ricordare la dominazione veneziana, subito noterete il terrapieno del Duomo, su cui si innalza la chiesa romanico-gotica orgoglio della città. Subito di fronte al duomo sorge palazzo Gurisatti, sede della Cineteca del Friuli che ospita anche l’emeroteca. Proseguendo lungo la suggestiva via Bini si incontra casa D’Aronco, che diede i natali al celebre architetto; palazzo Elti, sede del museo Civico che conserva le opere d’arte recuperate dalle chiese di Beata Vergine delle Grazie e di San Giovanni, rase al suolo dal sisma; e infine il cinquecentesco Palazzo Boton, sede del Municipio.

Lungo vari tratti della via è visibile pure la mole del Castello, ai cui giardini è gradevole salire tramite una scalinata deviando dal percorso, come è interessante visitare tutte le molteplici attrattive della città: dal Santuario di Sant’Antonio da Padova, che ospita ai piani inferiori anche il museo Renato Raffaelli, al museo della Pieve, che conserva il Tesoro del duomo e il registro battesimale più antico del mondo, risalente al 1379; dalla mostra fotografica permanente sul terremoto nel porticato di via Bini fino alla chiesa della Madonna delle Grazie, ricostruita a rudere.

Glemona, Osopo e Artemia vengono ricordate da Paolo Diacono in un famoso passo della “Historia Langobardorum” tra le città fortificate in cui si rifugiarono i Longobardi durante l’invasione degli Avari.

Fiume Tagliamento

Il Tagliamento è il “Re dei fiumi alpini”, il più importante del Friuli, che attraversa tutta la regione per 178 km. Non ci si sorprende che, con queste dimensioni, nel corso dei secoli abbia costituito il principale asse di comunicazione fra il cuore delle Alpi e l’alto Adriatico. È tra i pochissimi fiumi in Europa a non aver subito opere di modifica con sbarramenti o deviazioni artificiali del suo corso che l’abbiano alterato in modo sostanziale, e conserva quasi intatto il suo assetto morfologico originario “a canali intrecciati”: è ricordato anche come l’ultimo fiume europeo a carattere torrentizio, ed è proprio questo aspetto che lo rende davvero spettacolare e imperdibile da fotografare, con scatti di paesaggio che rubano l’occhio. Dopo ogni piena il Tagliamento è solito rinnovare i suoi rami, i quali poi si intersecano definendo nuovi e tortuosi meandri nei depositi ghiaiosi e tra le sabbie alluvionali: il suo tratto più integro e più suggestivo dal punto di vista paesaggistico si individua sul medio corso, dove la vita trova modo di sbizzarrirsi in molteplici forme. Nelle anse del fiume nidificano numerose specie protette di volatili, e ai suoi margini si sono accasati salici, ontani, olivelli spinosi, ginepri e ornielli a formare le tipiche boscaglie riparali.

Trasaghis

Trasaghis è un piccolo comune appena oltre il fiume Tagliamento la cui prima testimonianza storica è rappresentata da una chiesa risalente al 1235; nell’attuale frazione di Braulins sorgeva il castello di Bragolino, documentato sin dal 1254 e passato sotto diverse insegne, tra cui quella dei Trasbrug della Carinzia nel 1321 e quella del patriarca Bertrando nel 1336 che ne ordinò la distruzione. Nel 1797 con il trattato di Campoformido Trasaghis fu ceduto con tutto il Friuli Occidentale all’Impero austriaco. In epoca napoleonica fu comune autonomo e nel 1866 fu annesso al Regno d’Italia come parte del Mandamento di Gemona. A Braulins si trova anche, a ridosso di una rupe in prossimità dei resti del castello, la chiesetta di San Michele dei Pagani risalente al XIII secolo, danneggiata dal sisma del 1976 e ripristinata nel 1981.

A Trasaghis era presente una latteria sociale, mentre ad Alesso una turnaria. Lo sbocco lavorativo è rappresentato dalla migrazione, perlopiù stagionale. Essendo che il Tagliamento si attraversava ancora in barca all’altezza di Braulins e Peonis, verso il 1905 ebbe inizio la progettazione di un ponte, la cui costruzione fu avviata nel 1912 e ultimata nel 1916; nel 1917 venne fatto saltare per ritardare l’avanzata austriaca dopo Caporetto. Riparato nel 1919, venne nuovamente distrutto dai partigiani nel 1944 per proteggere la repubblica della Carnia e ricostruito nel dopoguerra. Trasaghis subì gravissimi danni durante il terremoto del 1976 che lesionò gran parte delle abitazioni e depauperò gravemente il patrimonio artistico. È uno dei tre comuni, assieme a Bordano e Cavazzo Carnico, ad essere bagnato dalle acque del lago.

Bordano

Bordano è un piccolo comune nominato sin dall’anno 1000 in un codice del Patriarcato di Grado che si estende sul fianco meridionale del monte San Simeone e su quello settentrionale del monte Naruint, fino ad abbracciare un lembo del lago di Cavazzo, di cui è uno dei tre comuni ad esserne bagnato. Bordano aveva sicuramente una funzione di controllo sul sistema viario e qui doveva esserci anche un guado della via Julia Augusta. Nella frazione di Interneppo in località San Martino sorgeva un castello che dominava la zona, nominato già nel 1245 e probabilmente edificato sui resti di un castrum romano a difesa di una strada che conduceva a Cavazzo Carnico. Dapprima sotto le insegne dei Colloredo-Mels, nel 1506 passò nella giurisdizione di Venzone. In epoca napoleonica fu comune autonomo come Trasaghis. Nel 1914 passò a far parte della Forania di Gemona.

Il terremoto del 1976, che aveva per epicentro proprio il monte San Simeone, ha distrutto buona parte del paese e delle opere d’arte. Oggi Bordano è famoso come Paese delle Farfalle in quanto è stata fondata qui una “Casa delle farfalle” che consente di ammirare questi magnifici insetti (e altri animali) in libertà grazie ad ambienti a serra ricreati come in natura.

Monte San Simeone

Il monte San Simeone si trova tra il letto del fiume Tagliamento e il lago dei Tre Comuni e viene riportato nelle carte geografiche del Friuli sin dal secolo XIII. Originariamente era chiamato Cuel Taront per la sua forma di tronco di piramide con spigoli rotondeggianti. Il nome tra origine dalla chiesetta del secolo XIV-XV dedicata al santo. In presenza di forti piogge si possono ammirare nella zona due belle cascate: Pisande dai Fraris e Pisande di Triulis. Dal punto di vista della flora i pendii più ripidi sono ricchi di piante termofile, tra cui erbe officinali e aromatiche, mentre per il resto prevale la faggeta. La fauna è costituta da coturnice, francolino di monte e capriolo, raramente si può incontrare il cervo; ramarri, lucertole, coronelle austriache, biacchi neri, saettoni e soprattutto vipera del corno. Sul versante meridionale ci sono numerosi lepidotteri e coleotteri tra cui il raro Molops stolzi.

Start

Piazza Garibaldi - Gemona del Friuli (277 m)
Koordinaten:
DD
46.278238, 13.139675
GMS
46°16'41.7"N 13°08'22.8"E
UTM
33T 356675 5126644
w3w 
///hoffe.erweckung.galaxie

Ziel

Piazza Garibaldi - Gemona del Friuli

Wegbeschreibung

Un percorso molto panoramico,  che partendo da Gemona del Friuli porta a Trasaghis e Bordano in direzione Interneppo da dove inizia in corrispondenza del bivio tra la strada che porta al monte Festa e quella che sale al monte San Simeone; si segue quest’ultima direzione con un fondo completamente asfaltato per tutta la sua lunghezza fino all’altopiano, adatto quindi alle biciclette da corsa. Durante la salita si possono ammirare panorami mozzafiato con vista su Bordano, sul fiume Tagliamento e sulla piana del Gemonese. Attraversate nove gallerie si giunge ad un punto sosta da dove si possono vedere Venzone e il lago dei Tre Comuni. Poco prima di giungere al termine della salita, con una breve deviazione a sinistra, si può visitare la chiesetta dedicata al santo. Il rientro avviene seguendo la traccia all'inverso.

Hinweis


alle Hinweise zu Schutzgebieten

Öffentliche Verkehrsmittel

mit Bahn und Bus erreichbar

È possibile arrivare a Gemona con il treno; la stazione ferroviaria è servita da Trenitalia, Micotra e dallo storico treno a vapore. I trail possono essere raggiunti grazie alle ciclabili cittadine. Tutti partono in prossimità del centro storico dove si trovano colonnine per la ricarica e riparazione delle biciclette, box e lavaggio sempre a disposizione dei ciclisti. Tutti i percorsi dedicati alla mtb partono dall'Associazione sportiva e ricreativa L’A.S.eR.

Anfahrt

Gemona si trova in una posizione particolarmente fortunata anche per quanto riguarda le vie di comunicazione, infatti è possibile raggiungere la città in svariati modi tradizionali quali:

IN TRENO

Stazione FS di Gemona del Friuli

IN AUTO

Autostrada A23 casello Gemona/Osoppo - Strada statale Pontebbana

IN AEREO

Aereoporto di Trieste

IN BICICLETTA

Ciclabili Alpe Adria (FVG1) - Pedemontana (FVG3) - Tagliamento (FVG6)

A PIEDI

Attraverso il Cammino di San'Antonio

Attraverso il Parco Trail che collega la cittadina alla vicina Austria - Hermagor

IN KAJAK

Fiume Tagliamento per gli appassionati di kajak estremo

Parken

Piazza Garibaldi o piazza del Ferro - Gemona del Friuli

Koordinaten

DD
46.278238, 13.139675
GMS
46°16'41.7"N 13°08'22.8"E
UTM
33T 356675 5126644
w3w 
///hoffe.erweckung.galaxie
Anreise mit der Bahn, dem Auto, zu Fuß oder mit dem Rad

Ausrüstung

Essendo il fondo asfaltato e la pendenza costante, qualsiasi bicicletta dotata di cambio può andar bene (bdc o mtb).

Fragen & Antworten

Stelle die erste Frage

Hier kannst du gezielt Fragen an den Autor stellen.


Bewertungen

Verfasse die erste Bewertung

Gib die erste Bewertung ab und hilf damit anderen.


Fotos von anderen


Schwierigkeit
mittel
Strecke
22 km
Dauer
3:25 h
Aufstieg
1.916 hm
Abstieg
985 hm
mit Bahn und Bus erreichbar Von A nach B Etappentour aussichtsreich faunistische Highlights Geheimtipp Gipfel-Tour Hin und zurück kulturell / historisch botanische Highlights

Statistik

  • Meine Karte
  • Inhalte
  • Bilder einblenden Bilder ausblenden
Funktionen
2D 3D
Karten und Wege
Dauer : h
Strecke  km
Aufstieg  Hm
Abstieg  Hm
Höchster Punkt  Hm
Tiefster Punkt  Hm
Verschiebe die Pfeile, um den Ausschnitt zu ändern.