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Rochéta de Prendèra o Rocchetta di Prendèra da Pianozes di Campo di Sotto

Schneeschuh · Ampezzaner Dolomiten
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Little Fish Trek Explorers Choice 
  • Sulle tracce di un sentiero CAI salendo verso Malga Federa.
    Sulle tracce di un sentiero CAI salendo verso Malga Federa.
    Foto: Mario Briotto, Little Fish Trek
m 2500 2000 1500 1000 16 14 12 10 8 6 4 2 km MALGA FEDERA

Dolomiti d’Ampezzo (Gruppo Croda da Lago - Cernera): ciaspolata alla Rochéta de Prendèra o Rocchetta di Prendèra passando per Malga Federa e partendo dalla località Pianozes.

mittel
Strecke 16,5 km
6:30 h
1.350 hm
1.350 hm
2.496 hm
1.206 hm

Ciaspolata con buon dislivello e di cui, nella prima parte, con buon innevamento si può scegliere la “quantità ciaspolabile”.

Infatti c’è una stradetta battuta fino a Malga Federa, ma ci sono anche vari tratti di sentiero nel bosco ben ciaspolabili e spesso con tracce di precedenti passaggi.

Poi si continua per poco in direzione del Rifugio Gianni Palmieri e infine si devia per il lungo e bello fuoripista verso la Rochéta de Prendèra o Rocchetta di Prendèra.

Non è difficile, ma bisogna avere km e dislivello nelle gambe.

Autorentipp

Per quelli che … si sentono ancora bambini, valutare al ritorno se scendere da Malga Federa con lo slittino. 😊

Profilbild von Mario Briotto
Autor
Mario Briotto 
Aktualisierung: 29.09.2022
Schwierigkeit
mittel
Technik
Kondition
Erlebnis
Landschaft
Gefahrenpotenzial
Höchster Punkt
Rochéta de Prendèra o Rocchetta di Prendèra, 2.496 m
Tiefster Punkt
1.206 m
Beste Jahreszeit
Jan
Feb
Mär
Apr
Mai
Jun
Jul
Aug
Sep
Okt
Nov
Dez
Exposition
NOSW

Wegearten

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Einkehrmöglichkeiten

MALGA FEDERA

Sicherheitshinweise

Questa escursione con le ciaspole sulla neve – visti sviluppo ed esposizioni dell’itinerario – richiede un’attenta valutazione del livello di rischio del manto nevoso per la giornata scelta.

È opportuno tener conto di quanto segue:

  • “Imparare a memoria” il bollettino neve valanghe.
  • A mio giudizio non è sufficiente guardarlo il giorno prima, ma bisognerebbe darci un’occhiata tutti i giorni lungo la stagione invernale per capire bene l’evoluzione del manto nevoso.
  • Almeno una persona di buona esperienza in gruppo che conosca anche il tipo di fondo che sta sotto la neve per poter giudicare meglio le situazioni locali.
  • Premesso che un libro non può mai sostituire un corso tenuto da professionisti, il mio preferito per il tema neve-valanghe è: “NEVE Compendio di Nivologia” di Renato Cresta – Mulatero editore.
  • Ottimo, per le tecniche di valutazione della riduzione del rischio, è: “VALANGHE – Come ridurre il rischio” di Philippe Descamps e Olivier Moret – EDIZIONI VERSANTE SUD.
  • Riporto, da un altro libro, una frase che bisogna sempre avere in memoria: “Spesso si attribuiscono eventi casuali ad abilità; la neve è stabile il 95 per cento delle volte, ma noi confondiamo l’assenza di valanghe con la nostra capacità di prendere buone decisioni”.
  • Ciaspole e sci sono “due mondi diversi”: non seguire acriticamente tracce precedenti di sciatori.

Weitere Infos und Links

Come periodo consigliato ho indicato da Dicembre a Marzo, ma bisogna valutare bene gli estremi stagionali.

******************************

Per avere una panoramica completa delle ciaspolate percorse e descritte nelle Dolomiti d'Ampezzo, di Sesto e Fanes-Senes-Braies, si può fa riferimento al link → Ciaspole nelle Dolomiti d'Ampezzo, di Sesto e Fanes-Senes-Braies.

Start

La ciaspolata inizia direttamente dal parcheggio di inizio del sentiero CAI 432. (1.212 m)
Koordinaten:
DD
46.515330, 12.131337
GMS
46°30'55.2"N 12°07'52.8"E
UTM
33T 279948 5155305
w3w 
///lebende.kritisch.disteln
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Ziel

Lo stesso punto di partenza.

Wegbeschreibung

Premessa

Questo itinerario è stato percorso il giorno 2 febbraio 2021, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

Dal parcheggio si prende la direzione per Malga Federa e Rifugio Gianni Palmieri: fino alla malga è stradetta battuta a uso anche di slittini.

In questa prima parte ci sono dei tratti di sentiero ben ciaspolabili nel bosco al di fuori della stradetta: ne ho seguito uno all’andata, mentre al ritorno sono stato sempre sulla stradetta per la poca visibilità causa cielo coperto.

A Malga Federa finisce la stradetta da slittini e continua il sentiero per il Rifugio Gianni Palmieri che è sempre frequentatissimo e dal fondo molto battuto.

Dopo circa 300 metri lineari, quando il sentiero per il rifugio inizia un arco verso destra, in corrispondenza di una radura si esce verso sinistra.

La Rocheta de Prendera è la prima delle rocchette che stanno a est dell’evidentissimo Beco de Mezodì, e bisogna prima raggiungere la sella/forcella che sta appena a sinistra direzione salita del “becco”.

Poco dopo il punto di uscita non bisogna stare troppo a destra per evitare un tratto un po’ incasinato con dei grossi massi, e per il resto è tutto facile e intuitivo.

Le pendenze sono dolci, e si ciaspola tra le ondulazioni del rado bosco da dove si ha sempre l’idea della posizione di riferimento del Beco de Mezodì.

Sicuramente ci sarà una linea migliore delle altre, ma se (come oggi) ci sono poche, discontinue o nulle tracce precedenti è inutile ragionarci troppo fino all’uscita dal bosco: basta guardare il Beco de Mezodì e tenerlo leggermente a destra del proprio campo visivo.

Uscendo dal bosco ci si trova con un paio di avvallamenti più pronunciati sia a destra che a sinistra, ma è intuitivo fare una “dolce esse” per stare su una poco pronunciata dorsale che immette nel comodissimo circo finale sotto la forcella.

Gli ultimi metri per la forcella sono più ripidi (sempre ben sotto i 30° comunque).

È tutto molto largo e si possono scegliere con calma le linee.

Tuttavia è versante nord e bisogna guardare se il vento ha creato o meno qualche placchetta.

Con neve stabilizzata non ci sono assolutamente problemi, altrimenti serve attenzione per questi pochi metri.

Dalla forcella sotto il Beco de Mezodì si sale sopra dolce dorsale fino all’anticima, e poi con tratto pianeggiante (e la nord del Monte Pelmo sullo sfondo) fino alla Croce di vetta della Rocheta de Prendera.

Il posto è molto panoramico – oggi con qualche nuvola di troppo ma ugualmente “fascinoso”.

Hinweis


alle Hinweise zu Schutzgebieten

Anfahrt

La partenza della ciaspolata è appena a sud di Cortina d’Ampezzo in località Pianozes di Campo di Sotto, svoltando a destra appena prima del Lago Pianozes.

Per chi usa il navigatore Google Maps è codificato come luogo di interesse il parcheggio di inizio come «Parcheggio Parù de Col».

Parken

Ampio parcheggio all’inizio del sentiero CAI 432.

Koordinaten

DD
46.515330, 12.131337
GMS
46°30'55.2"N 12°07'52.8"E
UTM
33T 279948 5155305
w3w 
///lebende.kritisch.disteln
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Anreise mit der Bahn, dem Auto, zu Fuß oder mit dem Rad

Buchempfehlungen des Autors

“Scialpinismo Freeride e Ciaspole CORTINA, TRE CIME, CADINI E DOLOMITI D’AMPEZZO”

di Francesco Vascellari

EDIZIONI VIVIDOLOMITI – COLLANA MOUNTAIN GEOGRAPHIC

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“Scialpinismo a Cortina d’Ampezzo”

di Stefano Burra e Luca Galante

IDEA MONTAGNA – EDITORIA E ALPINISMO

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“CIASPOLE IN DOLOMITI TRENTINO - ALTO ADIGE | VENETO | FRIULI”

Autori vari

EDIZIONI VIVIDOLOMITI – COLLANA MOUNTAIN GEOGRAPHIC

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“NEVE Compendio di Nivologia” (Formazione ed evoluzione della neve. Ambiente e dinamica delle valanghe. Prevenzione e soccorso.)

di Renato Cresta

Mulatero editore – COLLANA SPECIALIST

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“VALANGHE – Come ridurre il rischio”

di Philippe Descamps e Olivier Moret

EDIZIONI VERSANTE SUD

Kartenempfehlungen des Autors

Casa editrice TABACCO numero 03 "Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane" 1:25.000

Casa editrice 4LAND numero 301 “Cortina e Dolomiti d’Ampezzo” 1:25000

Ausrüstung

Normale dotazione per escursioni con ciaspole più tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.


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Schwierigkeit
mittel
Strecke
16,5 km
Dauer
6:30 h
Aufstieg
1.350 hm
Abstieg
1.350 hm
Höchster Punkt
2.496 hm
Tiefster Punkt
1.206 hm
Hin und zurück aussichtsreich Einkehrmöglichkeit Gipfel-Tour Forstwege freies Gelände Wald
1600 m 1800 m
Vormittag
1600 m 1800 m
Nachmittag

Lawinenlage

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