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La piana di Gemona del Friuli: tra storia e natura

Wanderung · Gemona del Friuli
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VisitGemona 
  • Scorcio da una delle rogge
    Scorcio da una delle rogge
    Foto: VisitGemona, Community
m 190 180 170 8 7 6 5 4 3 2 1 km

Splendida passeggiata adatta a tutti che si svolge su strade di campo, facili sentieri e strade asfaltate a basso scorrimento. L'itinerario è percorribile in tutte le stagioni e non prevede alcuna competenza di tipo escursionistico trattandosi di un percorso con dislivello assente. 

Durante la passeggiata si attraversano le campagne di Godo e Piovega in un ambiente dove storia, cultura rurale e natura si mischiano: muretti a secco, campi coltivati, rogge, mulini e l'antico passaggio dei Romani sono gli elementi principali dell'itinerario. 

leicht
Strecke 8,7 km
4:00 h
23 hm
23 hm
200 hm
177 hm

La fontana di Silans.

La storia di questa fonte ha radici antiche che si intrecciano con Roma, i popoli barbari e giunge fino ai giorni nostri. Negli anni i territori di Godo hanno restituito una moltitudine di utensili in bronzo del Neolitico e segni di edifici di epoca pre-romana a testimoniare l'antica presenza umana. Probabilmente è stato proprio attorno a questa fonte che è nata Gemona del Friuli: un punto di sosta per coloro che intraprendevano il sentiero celtico che da sella Sant'Agnese saliva nel nord del Norico. 

I Romani costruirono in questo luogo, che chiamarono "Ad Silanos", una "statio" di rifornimento lungo la via Julia-Augusta che da Aquileia saliva fino a Julium Carnicum, l'attuale Zuglio. Mentre il toponimo Godo, nasce solamente 600 anni dopo con Teodorico il Grande, sovrano dei Goti e che si stabilì proprio in questa zona cambiandole il nome. 

Contesto ambientale

La piana o campo di Osoppo-Gemona è quella porzione di pianura situata tra le colline moreniche a sud e le Prealpi a nord, un piccolo territorio che però racchiude una serie di caratteristiche davvero interessanti. Il campo di Osoppo-Gemona può essere considerato quasi come una pianura friulana in miniatura con una propria divisione in alta e bassa pianura e una propria linea di risorgive. 

I torrenti di montagna come l'Orvenco, il rio Petri e lo stesso Tagliamento hanno depositato enormi volumi di sedimenti grossolani e permeabili nella porzione settentrionale, mentre nel settore meridionale prevalgono i sedimenti fini e impermeabili come le argille. Questa divisione fa sì che le acque che si infiltrano a nord, riemergano in superficie seguendo una linea orientata SW-NE in una sequenza di pozze e fiumi di risorgiva come la Macile e il Ledra.

I suoli fini e fertili, uniti alla grande disponibilità idrica, hanno reso questo territorio particolarmente adatto alle coltivazioni. A partire dal '800 hanno avuto luogo diversi interventi di riordino fondiario le cui tracce si vedono ancora oggi attraverso i numerosi muretti a secco, i filari e i gelsi capitozzati, che nel passato servivano per allevare i bachi e produrre la seta. 

Gli Sclusés

Nel punto più meridionale dell'itinerario si trova il bacino artificiale degli Sclusés. Esso è formato dalle acque delle rogge di Gemona e del torrente Orvenco che qui confluiscono e si accumulano grazie ad uno sbarramento artificiale. È l'acqua che scorre attraverso il bacino che, poco più a sud, dà vita al fiume Ledra: uno spettacolare fiume di risorgiva dalle fresche e limpide acque dove, di recente, sembra essere tornata a vivere anche la lontra.

Il piccolo lago è un'importante oasi di svernamento o di sosta per numerosi uccelli come anatidi e aironi. 

Flora e Fauna

L'itinerario attraversa una moltitudine di ambienti molto diversi tra loro; questo dipende dalla quantità d'acqua presente, dal tipo di suolo e dalle lavorazioni umane. I prati magri dell'alta pianura lasciano lo spazio a freschi boschi ripariali, dove distese di equiseti ricoprono le sponde mentre ninfee e piante acquatiche popolano l'ambiente fluviale. 

Nella zona sono tipici da avvistare caprioli, volpi e cinghiali mentre in cielo si possono osservare le poiane, i falchi, i grifoni e molti aironi. Tipici dell'area sono anche gli anfibi, che in questo ambiente umido e di campagna possono trovare numerose zone dove potersi riprodurre: rane, rospi e salamandre si fanno vedere facilmente sopratutto nelle giornate umide e piovose. 

Autorentipp

Molti sono gli animali che vivono negli ambienti attraversati da questo itinerario e non è inusuale incontrare specie come il capriolo, il cinghiale e molte altre. Per ridurre al minimo la possibilità di interazioni negative con le specie e per proteggere le stesse, si raccomanda di tenere i cani al guinzaglio.

L'itinerario è sconsigliato nei mesi estivi di luglio e agosto in quanto l'eccessiva calura potrebbe non permetterne un pieno godimento. 

Schwierigkeit
leicht
Technik
Kondition
Erlebnis
Landschaft
Höchster Punkt
200 m
Tiefster Punkt
177 m
Beste Jahreszeit
Jan
Feb
Mär
Apr
Mai
Jun
Jul
Aug
Sep
Okt
Nov
Dez

Sicherheitshinweise

In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE 

Nella zona sono comuni le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG

Nei mesi estivi si raccomanda di avere sempre dietro l'acqua. 

Weitere Infos und Links

Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati. 

Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009. A questo link è possibile consultare il documento informativo della regione FVG: Flora e fauna protette della regione Friuli Venezia Giulia

Start

presso Fontana di Silans (199 m)
Koordinaten:
DD
46.272195, 13.143636
GMS
46°16'19.9"N 13°08'37.1"E
UTM
33T 356964 5125965
w3w 
Auf Karte anzeigen

Ziel

presso Fontana di Silans

Wegbeschreibung

Si parte dalla fontana di Silans in direzione sud percorrendo prima via M. Glemine e successivamente via Vuarbe fino al guado sul torrente Orvenco. Questa prima parte si svolge su strada asfaltata a basso scorrimento che diventa strada bianca in prossimità del guado.

Circa 200m dopo il torrente si giunge ad un incrocio al quale bisogna svoltare alla nostra destra e proseguire in direzione di due sottopassaggi. Dopo aver attraversato il primo, si svolta nuovamente a destra per salire con una breve rampa sulla ciclovia FVG-1 in prossimità dell'antico ponte di ferro della ferrovia.

Proseguire a sinistra sulla strada bianca per circa 120m e abbandonarla nuovamente per percorrere un piccolo sentiero lungo l'argine del torrente Orvenco fino a giungere al bacino artificiale degli Scluses, dove confluiscono diverse rogge e corsi d'acqua a dare vita al fiume Ledra.

NOTA BENE: In primavera/estate il sentiero potrebbe essere coperto dalla vegetazione, in tal caso proseguire lungo la strada bianca fino a giungere, dopo alcune centinaia di metri, in prossimità di un canale presso il quale bisogna girare a destra e raggiungere così gli Scluses.

Dopo aver visitato gli Scluses si torna sui propri passi in direzione dei due sottopassaggi, per dirigersi, dopo il guado, nuovamente in via Vuarbe fino all'incrocio con via Paludo. Si svolta a sinistra in quest'ultima via che va percorsa nella sua interezza (1km circa) fino ad arrivare all'incrocio con le vie Campo, Sofia Pecol e San Biagio.

Si svolta a destra in via San Biagio e si prosegue per un altro chilometro fino a svoltare a destra in una strada che permette di affiancare nuovamente la roggia. Percorso l'unico ponte, si continua dritti fino a uscire su via Godo in prossimità dell'agriturismo Aghegole.

A questo punto di svolta a destra in via Godo, si supera la rotonda, e si entra in via Silans terminando così l'itinerario.  

Hinweis


alle Hinweise zu Schutzgebieten

Öffentliche Verkehrsmittel

mit Bahn und Bus erreichbar

È possibile arrivare a Gemona con il treno; la stazione ferroviaria è servita da Trenitalia, Micotra e dallo storico treno a vapore. Per arrivare al punto di partenza presso il "centro ricreativo L’A.S.eR." è necessario arrivare a piedi in 40 minuti circa e 3km.

È possibile arrivare a Gemona con l'autobus di linea scendendo o presso l'autostazione di Gemona oppure alla fermata "Gemona Alta Piazza Garibaldi".

Anfahrt

Gemona si trova in una posizione particolarmente fortunata anche per quanto riguarda le vie di comunicazione, infatti è possibile raggiungere la città in svariati modi tradizionali quali:

IN TRENO

Stazione FS di Gemona del Friuli

IN AUTO

Autostrada A23 casello Gemona/Osoppo - Strada statale Pontebbana

IN AEREO

Aereoporto di Trieste

IN BICICLETTA

Ciclabili Alpe Adria (FVG1) - Pedemontana (FVG3) - Tagliamento (FVG6)

A PIEDI

Attraverso il Cammino di San'Antonio

Attraverso il Parco Trail che collega la cittadina alla vicina Austria - Hermagor

IN KAJAK

Fiume Tagliamento per gli appassionati di kajak estremo

Parken

È possibile parcheggiare presso la fontana di Silans oppure in alcuni parcheggi circostanti.

Koordinaten

DD
46.272195, 13.143636
GMS
46°16'19.9"N 13°08'37.1"E
UTM
33T 356964 5125965
w3w 
///ausdehnen.wahrnahm.trennung
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Schwierigkeit
leicht
Strecke
8,7 km
Dauer
4:00 h
Aufstieg
23 hm
Abstieg
23 hm
Höchster Punkt
200 hm
Tiefster Punkt
177 hm
mit Bahn und Bus erreichbar Rundtour Einkehrmöglichkeit familienfreundlich kulturell / historisch geologische Highlights hundefreundlich

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