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Wanderung

Jazere Pesek Grozana 21 feb 2020

Wanderung · Italien
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Lucio Meli
  • Foto: Lucio Meli, Community
m 600 500 400 300 10 8 6 4 2 km
Le Jazere di Pesek e Grozzana
mittel
Strecke 11,8 km
3:35 h
410 hm
410 hm
656 hm
395 hm
Le Jazere
Un'attività importantissima svolta in Carso fino ad alcuni decenni fa, ed oggi scomparsa, è quella della produzione, conservazione e successiva vendita del ghiaccio.
Venivano utilizzate allo scopo le cosiddette jazere": profondi pozzi in muratura, scavati in prossimità di stagni, in determinate zone che si prestavano a questo scopo dove le temperature erano rigide.
Questa attività si sviluppò nel corso del XVIII sec., e venne abbandonata verso  il 1940, soppiantata in quegli anni dalla produzione industriale di ghiaccio.
Il ghiaccio, accumulato nelle jazere durante l'inverno, veniva poi smerciato nel periodo più caldo.

Era un'attività economicamente importante: all'epoca non esistevano altre fonti di produzione del ghiaccio, e lo stesso veniva venduto nelle stagioni più calde a caro prezzo.
Vi era un certo consumo domestico (non esistevano frigoriferi, sostituiti dalla "jazera" domestica, un piccolo armadietto metallico isolato nel quale veniva deposto un blocco di ghiaccio per abbassarne la temperatura); clienti industriali importanti erano la birreria Dreher e gli ospedali.
Sembra che ci siano state due differenti tecniche di produzione:
Una, utilizzata nelle zone più favorevoli (ovvero quelle con temperature più rigide, come ad esempio la zona di Draga, Grozzana, Pesek, Repen, etc), prevedeva che dalla superficie dello stagno venissero tagliati direttamente barre di ghiaccio di cm. 100x20; queste barre venivano poi calate nelle adiacenti "jazere", allineate e coperte da foglie secche, paglia e tavole. Strati successivi di barre di ghiaccio, foglie, paglia e tavole si sovrapponevano fino a riempire completamente la jazera.
Un'altra tecnica, probabilmente praticata in zone meno fredde o negli inverni meno rigidi, consisteva nel rimuovere periodicamente il sottile crostello di ghiaccio che si formava sulla superficie dello stagno, e di depositarlo nella "jazera". Qui i crostelli si consolidavano, fondendosi tra di loro e formando blocchi più massicci e consistenti, che venivano poi segati ed "estratti" nel corso della stagione calda.
Per tagliare il ghiaccio si usava un tipo particolare di ascia, mentre per movimentare le barre venivano usati degli uncini in ferro.
La jazera era protetta da un tetto, e si trovava in zone ombrose per favorire la conservazione del ghiaccio.
Schwierigkeit
mittel
Technik
Kondition
Höchster Punkt
656 m
Tiefster Punkt
395 m

Wegearten

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Koordinaten:
DD
45.634902, 13.882980
GMS
45°38'05.6"N 13°52'58.7"E
UTM
33T 412939 5054090
w3w 
///eingeleiteten.vergriffen.unbekanntem
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DD
45.634902, 13.882980
GMS
45°38'05.6"N 13°52'58.7"E
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33T 412939 5054090
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mittel
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Dauer
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