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Il grande anello del Monte Cjampon

Wanderung · Gemona del Friuli
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VisitGemona 
  • Sella Foredôr
    / Sella Foredôr
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  • / Cartello di indicazioni
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  • / Il Passo delle Signorine
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  • / Primula orecchia d'orso (Primula auricula)
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  • / Botton d'oro (Trollius europaeus)
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  • / Campana e croce di vetta
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  • / Sguardo a NW dalla cima
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  • / Alba dalla cima del Cjampon
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  • / Stella alpina (Leontopodium alpinum)
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  • / Lo stambecco del monte Cjampon
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  • / Guardo sul Cjampon dal monte Cuarnan
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m 1500 1000 500 14 12 10 8 6 4 2 km

Stupendo itinerario per scoprire i territori delle Prealpi Giulie e salire su una delle principali vette: il monte Cjampon. 

Si tratta di un percorso riservato ad Escursionisti Esperti in quanto impegnativo sia fisicamente che tecnicamente per alcuni passaggi sulla salita alla cima principale. 

Panorami mozzafiato, severi ambienti prealpini dalla straordinaria biodiversità e tracce di un passato rurale sono le caratteristiche di questo itinerario.

schwer
Strecke 14,8 km
6:30 h
1.480 hm
1.480 hm
1.668 hm
306 hm

La catena del monte Cjampon, con i suoi quasi venti chilometri di lunghezza e altezze di oltre 1700m, divide la valle del Tagliamento a Ovest dalla valle del Torre a Est. 

Dalla cima la vista spazia a 360° su buona parte dell'arco alpino friulano e non solo. A ovest, verso le Dolomiti, l'imponente piramide del monte Antelao svetta all'orizzonte, accompagnata a sinistra dal profilo dei monti Pelmo e Civetta. Alla sua destra invece, nelle giornate particolarmente terse, si vedono perfino le Tre Cime di Lavaredo. Ad est spiccano le cime delle Giulie slovene e italiane: lo Jôf di Montasio, il monte Canin, il monte Mangart e le catene dei Musi e del Granmonte, con i monti Krn (Nero) e Matajur che chiudono il panorama. 

Contesto geologico

La catena del Cjampon è composta interamente da rocce sedimentarie, dove alla base troviamo le dolomie del triassico, mentre nelle altezze sommitali e nei versanti settentrionali si trovano calcari giurassici. Questi volumi di roccia, sopratutto le dolomie, si presentano fortemente fratturate e si sgretolano facilmente a testimoniare le enormi spinte tettoniche che hanno subito durante l'orogenesi alpina. 

Sul versante Nord, dove affiorano i calcari, si trovano dei pozzi carsici chiamati Lis Glaceris, dove gli abitanti di Gemona un tempo andavano a recuperare ghiaccio e neve da portare in paese. 

La discesa lungo il vallone di Ledis, permette di osservare ancora una volta le importanti spinte compressive che hanno innalzato queste montagne. La faglia inversa, chiamata Linea Pinedo-Uccea, ha fortemente fratturato le rocce che ora subiscono l'erosione degli agenti atmosferici e si disgregano a formare un tipico ghiaione dolomitico.

Gli ambienti

Gli ambienti che si incontrano sono caratterizzati da rimboschimenti di pino nero e silvestre nei primi tratti del percorso e successivamente dalla tipica boscaglia prealpina dove da padrone la fanno specie come il carpino nero, la roverella e l'orniello, che a loro volta lasciano spazio al faggio alle quote più elevate e sui versanti settentrionali. 

La vegetazione e la flora più interessanti si trovano senza dubbio sugli scoscesi versanti prativi dove crescono specie endemiche e di notevole interesse. Questo perchè durante l'ultima glaciazione, terminata circa 10000 anni fa, la catena del Cjampon si presentava come un'importante zona di rifugio per numerose essenze floristiche, svettando come un'isola in un mare di ghiaccio (nunatak). 

Il ricovero/malga Scric, privato e gestito, è uno degli ultimi testimoni della dura vita di un tempo quando su questi versanti venivano portate (e anche oggi) le vacche a pascolare sui severi ambienti del lato settentrionale della catena. 

Fauna

Per quanto riguarda le specie animali della zona, sui versanti sud si trovano specie di galliformi alpini come la coturnice e il gallo forcello. Per quanto riguarda i rapaci, tipici sono da osservare i grifoni che sui caldi versanti meridionali utilizzano le correnti ascensionali per salire di quota e spostarsi con il minimo dispendio energetico. Con un po' di fortuna è possibile osservare anche l'aquila reale, probabilmente individui delle coppia nidificante sul monte Plauris. 

Parlando di ungulati, a basse quote vivono il capriolo e il cervo, mentre a quote più elevate troviamo il camoscio e un singolo esemplare di stambecco. Si tratta di un individuo maschio di oltre 15 anni, rinominato dalla comunità del gemonese come Berto Bec, che faceva parte di un gruppo di esemplari rilasciati nel 2004 presso Malga Coot in Val Resia all'interno del progetto di reintroduzione attuato dal Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie. 

Autorentipp

Il monte Cjampon offre diversi itinerari oltre a questo. Dalla cima del monte Cjampon, si può percorrere una traccia EE molto esposta che in 1h circa conduce alla vetta più occidentale della catena: il monte Deneal.

L'itinerario senza dubbio più bello e completo è l'Alta Via CAI Gemona. Si tratta di una lunga traversata riservata ad EE (1400m di dislivello positivo e circa 14km) che permette di percorrere quasi integralmente la catena del monte Cjampon da Gemona del Friuli fino a Musi o Cesariis, in comune di Lusevera. Per questo percorso è necessario utilizzare due macchine: una in comune di Gemona, l'altra in comune di Lusevera che permette il rientro. 

Schwierigkeit
schwer
Technik
Kondition
Erlebnis
Landschaft
Höchster Punkt
1.668 m
Tiefster Punkt
306 m
Beste Jahreszeit
Jan
Feb
Mär
Apr
Mai
Jun
Jul
Aug
Sep
Okt
Nov
Dez

Sicherheitshinweise

In caso di infortuni, il numero da chiamare è il 112 NUE 

Nella zona sono comuni le zecche, pertanto si consiglia di informarsi sulle tecniche di prevenzione e protezione: Informativa zecche regione FVG

Scegliere questo itinerario solamente se si hanno buone capacità escursionistiche e un buon livello di allenamento. I diversi passaggi esposti, il terreno ghiaioso, la lunghezza del percorso, l'assenza di copertura telefonica nei versanti settentrionali e l'assenza di punti di appoggio lo rendono un percorso EE (escursionisti esperti).

Il sentiero CAI 708 che dalla Forca di Ledis scende ai Rivoli Bianchi percorre un ghiaione dolomitico soggetto a franamenti. Verificare il suo stato, e quello degli altri, informandosi presso la sezione CAI "Gemona del Friuli".

Assolutamente sconsigliato nei giorni piovosi e in quelli successivi a forti eventi meteorologici. Sconsigliato nei mesi invernali in quanto è facile trovare neve e ghiaccio nei versanti settentrionali. Se si decide di percorrerlo ugualmente dotarsi di equipaggiamento alpinistico: ramponi ed eventualmente picozza. 

Weitere Infos und Links

Si consiglia di percorrere l'itinerario nel verso indicato e non il contrario. La discesa sui prati meridionali del monte Cjampon può essere particolarmente insidiosa per cui meglio percorrerla in salita. 

Si raccomanda di portare a casa ogni tipo di rifiuto e di preservare al meglio possibile i luoghi attraversati. 

Si ricorda che la raccolta di specie vegetali o parti di esse può essere soggetta a vincolo come da L.R. 7/2009. A questo link è possibile consultare il documento informativo della regione FVG: Flora e fauna protette della regione Friuli Venezia Giulia

Start

Presso il centro ricreativo L’A.S.eR (307 m) (312 m)
Koordinaten:
DD
46.290183, 13.140151
GMS
46°17'24.7"N 13°08'24.5"E
UTM
33T 356743 5127970
w3w 
///warnungen.benutzen.erfolgen

Ziel

Presso il centro ricreativo L’A.S.eR (307 m)

Wegbeschreibung

Dal punto di partenza, portarsi in prossimità del guado sul torrente Vegliato e proseguire in sinistra idrografica lungo una strada di ghiaia. Mantenendo il torrente a sinistra si sale fino ad arrivare in prossimità di un ponte di cemento a quota 570m e dove sono presenti alcuni parcheggi. 

Presso il ponte prendere il sentiero CAI 713 che va seguito fino ad arrivare a sella Foredôr a quota 1080m dove è presente un crocifisso. A questo punto continuare a sinistra sul sentiero CAI 713 per iniziare la salita sui versanti meridionali del monte Cjampon (presente cartello).

Questo è il tratto più impegnativo sia fisicamente che tecnicamente. Circa a metà salita si incontra il Passo delle Signorine, breve tratto attrezzato con cordino d'acciaio. Superato il passo, il sentiero continua ripido attraverso canalini, alcuni salti di roccia e infine i prati sommitali che conducono alla croce e campana di vetta.

Dalla cima mantenersi sul CAI 713. Scendere a sinistra verso ovest per un brevissimo tratto e proseguire a destra allontanandosi dalla cresta. Imporante non continuare lungo la cresta in quanto si tratta della traccia molto esposta che conduce al monte Deneal. 

Tenersi sempre sul sentiero CAI 713, perdendo quota dopo aver attarversato prima la località Lis Glaceris e poi le faggete che conducono fino allo Stavolo/Malga Scric. La struttura è privata ma offre un luogo di riparo per gli escursionisti, a patto di lasciare il posto come lo si è trovato. 

Dall'edificio continuare la discesa sul sentiero CAI 713 fino ad arrivare ad un bivio a quota 760m circa. Si prosegue a sinistra e in poche decine di metri si raggiunge la Forca di Ledis. Il sentiero ora è il CAI 708 che scende lungo il grande ghiaione di Ledis fino a quota 428m dove si incontra la strada dei Rivoli Bianchi.

Continuare lungo la strada fino a quota 317m dove va imboccata la mulattiera a sinistra che, dopo un centinaio di metri di dislivello, permette di raggiungere Sella Sant'Agnese. A questo punto proseguire sulla strada forestale fino a raggiungere il punto di partenza dell'escursione e terminare così il percorso

Hinweis


alle Hinweise zu Schutzgebieten

Öffentliche Verkehrsmittel

mit Bahn und Bus erreichbar

È possibile arrivare a Gemona con il treno; la stazione ferroviaria è servita da Trenitalia, Micotra e dallo storico treno a vapore. Per arrivare al punto di partenza presso il "centro ricreativo L’A.S.eR." è necessario arrivare a piedi in 40 minuti circa e 3km.

È possibile arrivare a Gemona con l'autobus di linea scendendo o presso l'autostazione di Gemona oppure alla fermata "Gemona Alta Piazza Garibaldi"

Anfahrt

Gemona si trova in una posizione particolarmente fortunata anche per quanto riguarda le vie di comunicazione, infatti è possibile raggiungere la città in svariati modi tradizionali quali:

IN TRENO

Stazione FS di Gemona del Friuli

IN AUTO

Autostrada A23 casello Gemona/Osoppo - Strada statale Pontebbana

IN AEREO

Aereoporto di Trieste

IN BICICLETTA

Ciclabili Alpe Adria (FVG1) - Pedemontana (FVG3) - Tagliamento (FVG6)

A PIEDI

Attraverso il Cammino di San'Antonio

Attraverso il Parco Trail che collega la cittadina alla vicina Austria - Hermagor

IN KAJAK

Fiume Tagliamento per gli appassionati di kajak estremo

Parken

È possibile parcheggiare presso il centro ricreativo L’A.S.eR oppure nel parcheggio adiacente.

Koordinaten

DD
46.290183, 13.140151
GMS
46°17'24.7"N 13°08'24.5"E
UTM
33T 356743 5127970
w3w 
///warnungen.benutzen.erfolgen
Anreise mit der Bahn, dem Auto, zu Fuß oder mit dem Rad

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Ausrüstung

Grundausrüstung für Wanderungen

  • Feste, bequeme und wasserdichte Bergschuhe oder Zustiegsschuhe
  • Kleidung im Mehrschicht-Prinzip mit Feuchtigkeitstransport
  • Wandersocken
  • Rucksack (mit Regenhülle)
  • Sonnen-, Regen- und Windschutz (Hut, Sonnencreme, wasser- und winddichte Jacke und Hose)
  • Sonnenbrille
  • Teleskopstöcke
  • Ausreichend Proviant und Trinkwasser
  • Erste-Hilfe-Set mit Blasenpflaster
  • Blasenpflaster
  • Biwaksack/Survival Bag
  • Rettungsdecke
  • Stirnlampe
  • Taschenmesser
  • Signalpfeife
  • Mobiltelefon
  • Bargeld
  • Navigationsgerät/Karte und Kompass
  • Notfallkontaktdaten
  • Personalausweis
  • Die Listen für die „Grundausrüstung“ und die „technische Ausrüstung“ werden auf der Grundlage der gewählten Aktivität erstellt. Sie erheben keinen Anspruch auf Vollständigkeit und dienen lediglich als Vorschläge, was du einpacken solltest.
  • Zu deiner Sicherheit solltest du alle Anweisungen zur ordnungsgemäßen Verwendung und Wartung deines Geräts sorgfältig lesen.
  • Bitte vergewissere dich, dass deine Ausrüstung den örtlichen Gesetzen entspricht und keine verbotenen Gegenstände enthält.

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schwer
Strecke
14,8 km
Dauer
6:30 h
Aufstieg
1.480 hm
Abstieg
1.480 hm
Höchster Punkt
1.668 hm
Tiefster Punkt
306 hm
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