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Forni Avoltri - Rifugio Edoardo Tolazzi - Rifugio Lambertenghi-Romanin - Lago di Volaia (Sentiero CAI 144)

Mehrtagestour · Carnia
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Giulio Grieco 
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m 2000 1900 1800 1700 1600 1500 1400 1300 1200 7 6 5 4 3 2 1 km
Il rifugio Edoardo Tolazzi (m 1.370) è un rifugio alpino che si trova in comune di Forni Avoltri, in provincia di Udine, alle pendici del monte Coglians (2.780 m), in Carnia (Friuli-Venezia Giulia). Il rifugio Lambertenghi-Romanin è un rifugio alpino, che si trova nel territorio del comune di Forni Avoltri, in provincia di Udine, alle pendici del monte Coglians (2.780 m) e monte Volaia, a pochi metri dal confine con l'Austria (Carinzia). Il lago Volaia (in tedesco Wolayersee) è un lago alpino nella Lesachtal (Carinzia), in Austria, situato vicino all'omonimo passo, al confine con l'Italia (comune di Forni Avoltri).
mittel
Strecke 7,4 km
3:00 h
605 hm
605 hm
Rifugio Edoardo Tolazzi: La denominazione di Plan di Val di Bos si riferisce all'area alla base del versante ovest del Coglians, nella quale in passato era collocata una rustica baita in legno e corteccia. La storia del luogo inizia nel 1948, quando Augusto Brunasso e la moglie Rina Lombardi-Borgia, dopo inenarrabili vicissitudini di emigrazione e di guerra, ebbero l'idea di costruire una baita alpina con servizio di ristoro. Iniziava così, assieme al rifugio Volaia ed al rifugio Marinelli, un reale richiamo turistico per Collina e per l'area del Coglians. L'attività proseguì regolarmente con un sempre maggior numero di turisti ed alpinisti, registrando una breve interruzione dovuta alla distruzione della capanna a causa di una valanga di neve prodotta dall'ingente innevamento dell'inverno 1950/51. Nel 1966 il Consorzio Collina approva il progetto per l'erezione nell'area di Plan di Val di Bos di un nuovo rifugio moderno e funzionale, intitolandolo all'insegnante di scuola elementare di Collina, Edoardo Tolazzi (1898-1967). L'inaugurazione è avvenuta l'anno dopo, nel 1967. Rifugio Lambertenghi-Romanin: Nacque nel 1935 grazie all'opera di Antonio Del Regno che ristrutturò un vecchio edificio militare della prima guerra mondiale e fu dedicato alla memoria dei tenenti Lambertenghi e Romanin. Il comune di Forni Avoltri ne rilevò la proprietà sul finire degli anni settanta, venendo poi restaurato ed ampliato nel 1982 e nel 2002. Lago di Volaia: Si trova ad una quota di 1 951 metri sul livello del mare ed occupa una superficie di 3,8 ettari, riempiendo una dolina profondamente rimodellata dal ghiacciaio del Volaia durante l'ultima era glaciale. Il bacino idrografico è di circa 60 ettari. Le precipitazioni in questa zona si aggirano sui 2000–2500 mm per anno e ciò consente al lago di mantenere pressoché inalterato il livello dell'acqua nel corso dell'anno. Il fondo del lago è costituito da melme impermeabili. La sponda occidentale del lago digrada dolcemente, mentre quella orientale è decisamente più ripida. Il punto di massima profondità raggiunge i 13,9 m, ma in due terzi del lago la profondità si mantiene inferiore ai 5 m. Gli emissari sono sotterranei ed alimentano due fontane: una in territorio austriaco, l'altra in Italia, a valle del rifugio Lambertenghi-Romanin. La temperatura in superficie raggiunge al massimo i 12,5 °C (agosto 1980). A causa della forte esposizione ai venti, dovuta alla vicinanza del passo Volaia, più alto di soli 26 metri, non si osserva alcuna stratificazione termica stabile durante l'estate. Per sei-sette mesi all'anno il lago è ghiacciato e lo spessore del ghiaccio può raggiungere i due metri. L'acqua del lago è leggermente alcalina, la conduttività elettrica è piuttosto ridotta, inferiore ai 100 µS/cm. La durezza è molto bassa e si aggira sui 5-7 °f. La concentrazione di fosforo e nitrati è bassa; l'apporto di sostanza organica deriva principalmente dall'aria (pollini, frammenti vegetali).  A causa della bassa concentrazione di sostanze nutrienti, la quantità di alghe in sospensione è inferiore ai 250 mg/m³. Il lago Volaia originariamente era privo di pesci, come la maggior parte dei laghi di alta quota. Tuttavia nel 1976 furono introdotte 15 trote, che hanno decimato la popolazione di gambero lacustre. Nel 1980 furono anche introdotti il salmerino alpino ed il salmerino di fontana. Entrambe queste specie ittiche in un primo momento sembravano essersi ben ambientate, ma ben presto iniziarono a soffrire la scarsità di cibo. Nel lago non sono presenti zone acquitrinose, né vi è una copertura del fondale con vegetazione acquatica. Solo in pochi punti in cui la profondità dell'acqua è più modesta appaiono piante palustri, come l'erioforo a foglie strette, la calta palustre, la sassifraga autunnale, l'epilobio con foglie alsine e varietà di giunchi, come il giunco filiforme ed il giunco a tre fiori.
Schwierigkeit
mittel
Kondition
Erlebnis
Landschaft
Höchster Punkt
1.975 m
Tiefster Punkt
1.370 m

Start

Koordinaten:
DD
46.592003, 12.867665
GMS
46°35'31.2"N 12°52'03.6"E
UTM
33T 336660 5162035
w3w 
///fair.tauschte.mitgift

Hinweis


alle Hinweise zu Schutzgebieten

Koordinaten

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46.592003, 12.867665
GMS
46°35'31.2"N 12°52'03.6"E
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33T 336660 5162035
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mittel
Strecke
7,4 km
Dauer
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Abstieg
605 hm
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